Ogni giorno nei centri urbani entrano merci per il fabbisogno dei cittadini e delle attività produttive; contribuiscono alle economie e alla vita della società. Tutti i logistici sanno che se merci entrano normalmente ci saranno altre merci che escono. Attualmente il rapporto è 6 a 1, ovvero se consideriamo la distribuzione urbana delle merci per ogni unità di carico che esce, ne entrano 6. Allora uno si domanda tutte queste merci dovrebbero saturare ben presto un centro urbano.
E qui bisogna fare una prima considerazione, normalmente i logistici separano le merci dai rifiuti, giustamente, per lo status quo. Ma bisogna cambiare, perché separare i flussi genera inefficienza; per comprenderci se noi facciamo entrare flussi con un tipo di autocarri, dopo facciamo uscire scarti con un altro tipo di autocarri. E poi c’è il sommerso, ovvero tutto quello che finisce negli scarichi fognari. Un grave problema che genera impatto ambientale e danneggia i depuratori, è una tipica operazione che viene fatta dalla maggioranza dei cittadini inconsapevolmente, ovvero smaltire l’olio di frittura nello scarico del lavandino. Se per le attività produttive esistono i consorzi obbligatori, non è così per i privati che conferiscono gli scarti alle aziende di smaltimento se queste fanno la raccolta differenziata; purtroppo sono una piccolissima percentuale.
Ma c’è una buona notizia Eticologiche è un progetto, avviato da 2 giovani donne genovesi che prevede il recupero locale dell’olio esausto come materia di scarto per riconvertirla in materia prima seconda, producendo saponi naturali. Sebbene il progetto sia in fase d’avvio, è da tenere in debita considerazione poiché può, attraverso la collaborazione degli enti preposti, trasformare un problema, lo smaltimento dell’olio di frittura, che ha dei costi sociali, in opportunità, realizzando economie locali.
Naturalmente Luana e Silvia hanno ancora diverse cose da perfezionare e sicuramente non potranno fermarsi al loro piccolo laboratorio in centro a Genova, ma dovranno avere il coraggio di trasferire il loro know-how per agire a livello sistemico. La reverse logistics le sta aspettando.
